mercoledì 28 ottobre 2015

IL GUPPY



Il Guppy o Lebistes, è un piccolo pesce d'acqua dolce della famiglia Poeciliidae.
Questo pesce è originario del Sudamerica, nelle aree di Venezuela, Guyana, Brasile settentrionale e isole come Barbados e Trinidad e Tobago, ma è stato ampiamente diffuso in tutto il continente e anche in centro-nord America perché sembrava fosse un ottimo rimedio contro le zanzare, come il pecilide Gambusia. Purtroppo, l'effetto sulle zanzare non si è rivelato significativo, mentre l'introduzione della specie ittica aliena ha comportato danni agli ecosistemi acquatici.
Successivamente si è diffuso in tutte le regioni tropicali e subtropicali del pianeta come Asia meridionale, Africa (fiume Durban e lago Otjikoto in Namibia), Australia e perfino Spagna meridionale. Almeno una popolazione perfettamente naturalizzata è stata riscontrata anche in Italia centrale, a Canino, in provincia di Viterbo.
Il Guppy abita acque diverse, ma sempre tropicali (23-24 °C): è diffuso in stagni, laghetti, laghi, fiumi e canali, dalle sorgenti di montagna alle foci dei fiumi e lagune, poiché sopporta, in molti casi gradendole, diverse concentrazioni di salinità. Elemento importante è un'alta concentrazione di piante acquatiche.

I guppy presentano un chiaro dimorfismo sessuale: il maschio è piccolo, dal corpo tozzo, con testa piccola, dorso incurvato, ventre arrotondato e un lungo e sottile peduncolo caudale, terminante in una coda arrotondata. La pinna dorsale è alta, le ventrali sono appuntite, l'anale è trasformata in organo copulatore (gonopodio). La livrea selvatica presenta un fondo bruno chiaro, semitrasparente, con chiazze arancioni, nere, blu e verdi dai riflessi metallici.
La femmina ha corpo più ampio e lungo, con un dorso più lineare e un grande ventre arrotondato, con pinne tondeggianti. La livrea femminile è semplice: un uniforme colore grigio-bruno, tendente al giallo trasparente.
L'allevamento in acquario ha prodotto centinaia di varietà colorate.

Gli esemplari maschili sono solitamente più piccoli (3,5 cm) e più colorati che gli esemplari femminili (6 cm).

Pesci estremamente prolifici, i guppy si riproducono con facilità.
Una caratteristica delle femmine è che con un solo accoppiamento possono produrre fino a sei covate e ciò risulta vantaggioso per la diffusione della specie, in caso esemplari femminili rimangano isolati. Nell'allevamento in acquario quindi non è inusuale avere figliate che non presentano il patrimonio genetico dei maschi presenti in vasca, almeno nei primi mesi.

Una volta fecondate le uova (internamente, con un fugace accoppiamento durante il quale il maschio incastra il suo gonopodio nell'apertura urogenitale della femmina), la gestazione dura circa 30 giorni. Il momento del parto coincide con la maturazione di altre uova pronte per essere fecondate. Anche questo fatto, oltre all'assoluta mancanza di cura della prole da parte degli adulti, contribuisce a rendere questa specie estremamente prolifica.
La maturità sessuale inizia molto presto, a 2-3 mesi le femmine possono già partorire. Risulta necessario quindi, se allevati in vasca, tenere separati i sessi fino a 6 mesi di età, per evitare danni alle femmine: parti troppo precoci possono portare a deformazioni del dorso.

Gli avannotti nascono già indipendenti, con il sacco vitellino che si consumerà in poche ore. I genitori tendono a mangiare la propria prole, non riconoscendola. In acquario il parto avviene solitamente durante la notte, all'alba. In questo momento tutti i pesci adulti "riposano", e raramente mangiano gli avannotti. È quindi possibile catturare gli avannotti con un retino e metterli nella nursery, una specie di sala di rete molto fine, in modo che possano crescere indisturbati e senza il rischio di essere mangiati. Dovranno essere liberati dopo circa un mese e mezzo dal parto.



Questi pesci si nutrono di detriti, di piccoli insetti e di zooplancton. Già da piccoli gli avannotti si possono nutrire con mangime secco. Non necessitano di particolari attenzioni. Quando si possiede un acquario è più comodo fornire loro un mangime di base completo sbriciolato finemente. Accettano praticamente qualsiasi tipo di cibo, dal liofilizzato alle pastiglie per pesci da fondo. Esistono comunque svariati tipi di mangimi appositi sul mercato, sarebbe meglio fornire loro un'alimentazione bilanciata e variata, senza eccedere con le somministrazioni di cibo. Fornire loro anche delle vitamine in gocce per pesci una volta alla settimana può migliorare di molto i colori, la vivacità e la resistenza alle malattie.

Il guppy ha molti predatori nel suo ambiente naturale, prevalentemente tra uccelli e pesci. I più comuni sono Crenicichla alta, Rivulus hartii e Aequidens pulcher. La brillante colorazione (prevalentemente maschile) dei loro piccoli corpi fa dei Guppy una facile preda: per questo vivono in gruppo per diminuire il pericolo di predazione. La colorazione dei guppy è anche un risultato evolutivo in risposta alla predazione. I Guppy maschi che presentano una livrea più colorata hanno il vantaggio di attirare più femmine ricettive ma anche un rischio maggiore di essere notati dai predatori rispetto ai maschi meno appariscenti: per questo recenti studi hanno dimostrato che sotto in situazioni di intensa predazione l'evoluzione facilita la nascita di maschi con livree meno appariscenti, con screziature e puntini più piccoli (sia in natura che in laboratorio). Questo avviene perché le femmine - in situazioni di alta predazione - preferiscono maschi con livree meno vivaci, rifiutando le "avances" dei maschi più colorati.

I guppy possono essere inseriti negli acquari di comunità a condizione che gli altri pesci non siano troppo grandi e non li considerino come cibo vivo. Si deve anche evitare di farli convivere con i Betta spendens (pesci combattenti) che li attaccano prendendoli per dei concorrenti a causa delle loro pinne colorate. Possono convivere con altri vivipari come i Platy. La chiave è quello di introdurre un solo maschio ogni tre femmine, o, eventualmente, fare un acquario popolato esclusivamente da guppy maschi. Apprezzano un'acqua ben mossa e ossigenata, e si adattano ad un pH compreso tra 6,5 e 8 e ad una durezza tra 4 e 30. I guppy di allevamento vivono bene in acqua di rubinetto, spesso molto dura, ad una temperatura di 22-24 gradi.
Ci dovrebbe essere una folta vegetazione che permetta alle femmine di sfuggire all'ardore dei maschi e delle piante galleggianti dove gli inevitabili avannotti possano facilmente trovare riparo e cibo. Possono essere utilizzate Bacopa, Diplidis diandra, Hemianthus micranthemides, Ludwigia repens e Sagittaria subulata, e Ceratophyllum demersum galleggiante. In un acquario di 35 litri, possono essere inseriti 5 guppy maschi o un maschio e tre femmine, evitando di tenere gli avannotti. In un acquario più grande, da 60 o 100 litri, si possono tenere una ventina di guppy, rispettando la proporzione di 1 maschio per 3-4 femmine.
Per molti anni, i guppy sono stati molto robusti e raccomandati come pesci facili, ideali per i principianti. Questo non è più davvero il caso: un buon numero di Guppy superbi, con code immense e sgargianti, allevati nel Sud-Est asiatico, nella Repubblica Ceca o ancora in Israele, sono imbottiti di antibiotici, allevati in acquari quasi sterili grazie alle lampade UV, pompati con coloranti e talmente selezionati che diventa quasi impossibile farli durare più di un paio di settimane e riprodurli nelle nostre vasche .
L'uso di alcuni coloranti sembra rendere sterili molti di questi maschi, gli avannotti sono spesso malformati e non si sviluppano correttamente. Per trovare ceppi resistenti è meglio andare da un allevatore privato o da un'associazione/club acquariofilo che hanno pesci meno sfruttati e più resistenti.



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