venerdì 2 ottobre 2015

I DUE FRATELLI



Uno scoglio è una porzione di roccia che emerge dalle acque del mare, normalmente nelle vicinanze di una costa rocciosa alta detta falesia.

Lo scoglio è costituito da roccia dura e scoscesa e le sue dimensioni sono variabili: può avere le dimensioni di una pietra trasportabile da un uomo o di un enorme macigno. È possibile osservarne di diverse colorazioni, in base al tipo di minerali che lo costituiscono e dalle forme di vita sviluppatesi sulla sua superficie; normalmente, la fauna adiacente a uno scoglio è composta da vari tipi di alghe, crostacei e molluschi.

Per l'azione dell'erosione marina possono finire per restare interamente separati dalla costa, come i noti faraglioni di Capri.

Con il ciclo delle maree, gli scogli possono essere emersi o sommersi, e in quest'ultimo caso è possibile che si trovino poco al di sotto della superficie dell'acqua, rendendo pericolosa la navigazione e pertanto sono segnati nelle carte nautiche, inoltre sulle scogliere particolarmente pericolose, o sulle falesie vicine, sono solitamente posti dei fari.

I Due Fratelli sono due scogli situati nel mar Ionio, in Sicilia, precisamente nella costa nord-orientale della città di Siracusa.

Si trovano tra i quartieri di Grottasanta, della Mazzarona e del Viale Tunisi, in un golfo chiamato "Costa re' Piliceddi". Le coste nelle vicinanze sono tutte molto frastagliate, esclusa una spiaggetta, formata dallo sgretolamento delle rocce. La profondità del mare non supera i 20 metri. Vi sono due scogli principali:



Lo "Scoglio Grande", alto più di 12 metri, e lontano circa 70 metri dalla costa, è il più grande, ed è chiamato anche "dell'Elefante" o "del Mammut" per la sua struttura vista lateralmente. È diviso a metà da una stretta fessura che parte dal livello del mare e lo attraversa fino alla cima, formando due grotte al suo interno. Il retro è esposto al mare aperto ed è composto da rocce aguzze e buche scavate dalle onde del mare. Il davanti si affaccia sulla baia a picco sul mare. È uno degli scogli più conosciuti di Siracusa, anche perché è stato luogo di varie morti (oltre a quella non ufficiale dei due fratelli narrati nella leggenda). Infatti vi è morto un ragazzino dall'età di circa 12 anni, che tentando di scendere nella parte più bassa dello scoglio (la "Passerella"), scivolò cadendo sugli scogli sottostanti.
Lo "Scoglio Piccolo", alto 5 metri, è lontano circa 50 metri dalla costa, ed assume la forma di una piccola barca. È distante dallo "Scoglio Grande" di circa 12 metri, il quale è anche punto di passaggio per barche. A sinistra, lo scoglio assume la parte più alta, è piatto ed è a picco sul mare. A destra scivola verso il livello del mare ed è pieno di buche e scogli aguzzi, a causa della sua esposizione al mare aperto (come nel caso dello "Scoglio Grande").
Sia la flora che la fauna di questo luogo è di tipo mediterranea. La flora è composta prevalentemente dalla macchia mediterranea. Vi sono presenti anche varie specie di piante acquatiche, con una maggioranza occupata dalla posidonia oceanica. La fauna è composta da varie specie di granchi, frutti di mare, ricci di mare, polpi, stelle marine, pesci di varie razze, murene, raramente anche razze e molto altro ancora. Nell'anno 2005 c'è stato un arrivo in quantità di meduse (anche in altre località marine di Siracusa), in gran parte della Pelagia noctiluca, medusa mediterranea molto irritante, che ha lasciato irritate molte persone che hanno tentato di farvi il bagno.

Il nome ufficiale in Siciliano, I Ru' Frati, ("I Due Fratelli"), deriva da una leggenda metropolitana in cui si pensa che vi sono morti sfortunatamente due omonimi fratelli.

Due fratelli, un giorno andarono a fare caccia subacquea. Uno dei due, immergendosi sott'acqua, rimase incastrato in una fessura, l'altro tentò di salvarlo, morendo sfortunatamente annegato anche lui.
Un atra versione narra che i due fratelli, un giorno decisero di tuffarsi dallo Scoglio Grande. Era un giorno molto caldo e solare. I due fratelli salirono sullo scoglio, e nel frattempo si scatenò un temporale. Loro si tuffarono ugualmente, morendo purtroppo annegati dalle onde e dal mare in tempesta.
Vi è anche una terza versione, che però non centra con la leggenda dei fratelli morti: essa paragona questi due scogli, uno grande e uno piccolo, a due omonimi fratelli, Il fratello maggiore e il fratello minore.

Nel 1778 Vivant Denon durante il suo viaggio a Siracusa cita i "due fratelli", ciò significa che la leggenda è parecchio antica.





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