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domenica 13 settembre 2015

IL SARGASSUM



Il sargasso comune appartiene alla divisione delle alghe brune (cromofite). Le alghe brune sono macroalghe bentoniche marine con tallo prevalentemente filamentoso la cui colorazione spazia dal bruno al nero, passando dalle tonalità del verde. Le alghe brune sono capaci di sopravvivere alla insufficienza di luce fino a quote che si aggirano attorno ai 4o-50 metri. Il sargasso comune a sviluppo dicotomo frastagliato ed il tallo è munito di vescicole sferiche galleggianti (aerocisti) che, tra l’altro aiutano l’intero tallo a sostenersi eretto.



Esso dà il nome al Mar dei Sargassi, dove queste alghe sono particolarmente diffuse.



Alcune specie hanno delle vesciche contenenti gas che aiutano la pianta a dirigere le fronde verso l'alto dove la luce è più abbondante. Molte alghe di questo genere hanno un corpo robusto e flessibile che resiste a forti correnti marine. Questa caratteristica flessibilità è garantita dalla presenza di una parete cellulare simile alle piante più evolute, ma con minor presenza di fibrille di cellulosa e maggior presenza di sostanza amorfa di natura polisaccaridica.



LEGGI ANCHE : http://marzurro.blogspot.it/2015/09/il-mare-dei-sargassi.html




sabato 12 settembre 2015

IL MARE DEI SARGASSI



Il Mar dei Sargassi si trova nell’oceano Atlantico ed è compreso tra le Antille e le Azzorre.

Si chiama così per la cospicua presenza di una particolare alga, il sargassum appunto, che si aggrega alle altre alghe dello stesso genere, dando origine a quello che sembra un vero e proprio “prato”.




In questo mare amano riprodursi le anguille, nonostante sia una zona ad alta concentrazione di rifiuti plastici non biodegradabili. Una curiosità del mar dei Sargassi è quello di essere un mare senza spiagge, dato che è una porzione di oceano.



Esso costituisce infatti il naturale nido d'amore delle Anguille. Questi pesci catadromi sono soliti compiere centinaia di chilometri per raggiungere l'area a largo della Florida e qui riprodursi prima di morire. Le larve poi vengono trasportate nell'oceano dalle correnti fino a giungere nelle acque dolci Europee e nel Delta del Po.