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sabato 7 novembre 2015
Parco Nazionale di Auyuittuq
Il Parco nazionale di Auyuittud è il secondo parco nazionale più esteso del Canada, con un'area di 37.775 km². Si trova sull'Isola di Ellesmere, nel territorio di Nunavut. Si tratta di uno sconfinato e incontaminato deserto polare con scarsissime precipitazioni annue. È stato creato nel 1988 con il benestare delle popolazioni indiane del Canada Artico. A nord il paesaggio è caratterizzato da ghiacciai di oltre 900 m che ricoprono le montagne, di cui il monte Barbeau è il più alto, il litorale è un susseguirsi di valli e fiordi, mentre a sud del parco si trova il lago Hazen dove si concentra la maggior parte della fauna.
La fauna terrestre comprende tra i mammiferi l'orso polare, il lupo e il bue muschiato. Mentre le acque costiere aperte danno rifugio a trichechi,foche barbate e narvali. Visitare il parco è un'esperienza che richiede una grande preparazione a causa della carenza di strutture, della lontananza geografica e delle condizioni climatiche spesso estreme.
Il territorio è formato completamente dal ghiaccio infatti Auyuittuq, in lingua inuit, significa “il paese che non sgela mai”.
Questo parco è stato creato per preservare le distese artiche fatte di vette frastagliate, valli profonde e fiordi spettacolari e la fauna costiera.
Il parco include il Penny Ice Cap, un vasto manto di ghiaccio e neve di 5.700 chilometri quadrati circondato da ogni lato da ghiacciai. Non è strano che Auyuittuq sia soprannominato affettuosamente “la Svizzera dell’Artide”.
giovedì 5 novembre 2015
LA LAGUNA DI SAN RAFAEL
La laguna San Rafael, è considerata l’ultimo testimone dei ghiacciai, poiché è di origine posteriore al ghiacciaio dovuto alla regressione prodotta dal ghiacciaio omonimo.
Un’esperienza senza paragoni è l’alba maestosa che ricevono i naviganti che entrano alla laguna San Rafael. L’assordante boato delle lastre di ghiaccio che si staccano del ghiacciaio San Rafael animano uno scenario di acque multicolori dove i viaggiatori possono godere del ghiacciaio, e anche prendere un whisky con i suoi cubetti di ghiaccio.
Il panorama comprende un enorme giardino azzurro di lastre di ghiaccio che si staccano e galleggiano, con diverse forme e misure, formando un paesaggio inesplorato nel quale coabitano cigni dal collo nero, oche di Magellano, anatre, cormorani, oltre a nutrie, pudu, volpi e leoni marini. Tutte specie appartenenti ad un ecosistema originario dichiarato nel 1979 Riserva della Biosfera dall’UNESCO.
Ghiaccio e cielo. Viola e blu. E tutte le gradazioni del turchese che l'occhio e la fantasia umana possono immaginare. Come se un pittore avesse mischiato i colori, schizzandoli poi sulle ardite pareti di ghiaccio che si tuffano nell'oceano, in un rincorrersi di linee verticali e di contrasti cromatici. Così si presenta il ghiacciaio San Rafael, nella Patagonia cilena, 1500 chilometri a sud di Santiago, la capitale: un minaccioso muro di cristallo lungo due chilometri e alto più di 200 metri che si tuffa nelle acque della Laguna San Rafael. Ma, come gli iceberg che si staccano ogni giorno dalle sue pareti, anche il San Rafael è solo una piccola punta emersa che nasconde un gigantesco segreto. Perché alle sue spalle si estende lo Hielo Continental Norte, una calotta gelata di circa 5mila chilometri quadrati. Un infinito bianco e deserto di cui il San Rafael è solo una delle numerose lingue che finiscono nell'oceano.
Il Parco Nazionale della Laguna di San Rafael è uno dei luoghi più spettacolari dell’America del Sud. Il parco, istituito nel 1959, copre una superficie di oltre 17.000 kmq e comprende alcune delle vette più alte delle Ande patagoniche. Ma la vera attrazione del viaggio è la navigazione sulla grande Laguna San Rafael, formatasi in tempi relativamente recenti a causa della regressione dell’omonimo ghiacciaio.
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